2017, finanziamenti ‘facili’ per piccoli editori

di - 7 gennaio 2017
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Il 2017 porta in dono l’opportunità delle micro e piccole imprese editoriali di poter acquisire capitali, senza indebitarsi, attraverso il crowdfunding regolamentato dalla Consob e quindi raccogliere capitali sul micro mercato finanziario attraverso canali alternativi o complementari ai tradizionali finanziamenti bancari.

Cosa finanziare? Nuove iniziative di sviluppo, come nuove collane librarie o testate periodiche, investimenti in diritti d’autore, investimenti in software per soluzioni innovative (o alla pari della concorrenza), per sviluppare nuovi servizi librari o giornalistici.

Il comma 70 dell’art. 1 della legge di Bilancio 2017 ha esteso l’operatività della disciplina dei portali on-line per la raccolta di finanziamenti anche alla raccolta di capitale di rischio da parte della più vasta platea delle imprese minori, anche se non rientrano nella classificazione di imprese innovative o di nuova costituzione.

Si tratta di una misura che comporta l’applicabilità del nuovo regolamento Consob in materia di «equity crowdfunding», che permette di raccogliere capitali di rischio tramite portali web in modo semplificato rispetto al passato, riducendo i costi di raccolta e ampliando la platea dei soggetti che possono contribuire a finanziare i progetti d’impresa.Le richieste di finanziamento si strutturano in due stadi:

  1. il richiedente fondi si rivolge alla piattaforma per la pubblicazione del progetto da finanziare fornendo le informazioni necessarie alla decisione di investimento da parte dei finanziatori;
  1. sulla base di tali informazioni i soggetti potenzialmente interessati al finanziamento decidono se conferire o meno il proprio contributo

La piattaforma che mette in contatto le due parti riceve una remunerazione e può:

  1. a) limitarsi a fornire un sito web dove dare visibilità ai progetti (“online marketplace”);
  2. b) impegnarsi fortemente a facilitare l’incontro tra le diverse richieste, offrendo altresì servizi di consulenza o di due-diligence (“intermediario finanziario”).

Per chi non avesse idee chiare, il termine crowdfunding indica il processo con cui più persone (folla o crowd) conferiscono somme di denaro (funding), anche di modesta entità, per finanziare un progetto imprenditoriale o iniziative di diverso genere utilizzando siti internet specializzati.
Marco Piazzesi & FirstMaster

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