self-publishing

5 scrittori, dal self publishing agli editori tradizionali

Capita sempre più di frequente che le case editrici vecchio stampo sfruttino le potenzialità dei libri elettronici o autopubblicati come terreno di sperimentazione o di scouting vero e proprio. E’ il caso di Anna Premoli, Martin Rua, Ilaria Mavilla, Francesco Fracassi, Ilva Fabiani.

Ne parla Paolo Armelli, che su Wired.it scrive: “è sempre meno raro che autori che hanno esordito e poi si sono fatti conoscere nell’area digitale vengano poi “promossi” a tirature cartacee realizzate da grandi editori.

È il caso, ad esempio, di Anna Premoli, il cui primo libro, Ti prego lasciati odiare, era stato messo online a proprie spese dal marito e, dopo un passaparola molto forte sul web, è stata notato dall’editore Newton Compton.

Notato dallo stesso editore, mentre ancora pubblicava in automia online, è Martin Rua, autore napoletano di thriller. Rua ha pubblicato su Amazon e, quando il suo terzo lavoro è stato per mesi in cima alle top ten dei più letti, Newton Compton si è accorta di lui.

Un altro editore che sembra pescare parecchio del mondo degli scrittori self published è Feltrinelli, anche in virtù della sua collaborazione con il portale di autopubblicazione del Gruppo L’Espresso, ilmiolibro. Questo sito, nato a metà del 2008, ha al suo attivo oltre 30mila titoli pubblicati e in vendita, rappresentando la più grande writing community d’Italia.
R. G.

Leggi tutto su Wired, 5 scrittori, dal self publishing agli editori tradizionali.

Print Friendly, PDF & Email

2 pensieri riguardo “5 scrittori, dal self publishing agli editori tradizionali

  1. Feltrinelli l’anno scorso ha pescato buoni titoli da un concorso su ilmiolibro. it. Il primo classificato ha avuto una tiratura di settemila copie e settemila euro.

Lascia un commento