Comunicazione d’impresa, intervista a Daniele Chieffi

di - 16 luglio 2011

Molto interessante l’intervista di Marco Renzi, per Lsdi, ad un noto giornalista passato alla comunicazione d’impresa: Daniele Chieffi. L’occasione è la pubblicazione del suo libro: “Online media relations. L’ufficio stampa su Internet”.

Da quasi tre anni  Media relations manager per UniCredit, Daniele Chieffi ha iniziato giovanissimo come giornalista facendo cronaca nera a Napoli, per poi sbarcare a Roma, a Repubblica. Racconta di essere passato al web nel ’95 un po’ per la curiosità verso un mezzo nuovo, un po’ perché il giornalismo tradizionale non si era dimostrato «così socialmente utile» come aveva sperato.
Nell’intervista, ricorda: «Mi affascinava il mondo che ci si apriva davanti, a metà degli anni ‘90. Intuivo le grandi potenzialità, anche professionali. Così, lasciata la carta, ho preso a dirigere la redazione di Vivacity.it.  Mi affascinava soprattutto l’ assenza di barriere d’ ingresso e l’enorme potere di comunicazione che Internet dava a chiunque. Da allora ho sempre più approfondito la conoscenza e lo studio della Rete. Un vero innamoramento, direi!» Sul web professionale, in Italia dice: «La percezione della portata copernicana della rivoluzione del Web è, almeno in Italia, ancora molto bassa. Il web è ancora sminuito e relegato a fenomeno di serie B. In realtà non ci si rende conto che Internet è già un media “potente”, in grado cioè di dettare l’ agenda e lo sarà sempre di più.
Negli uffici stampa il problema è ancora più grave, perché queste sono storicamente strutture nate per interfacciare i media tradizionali, sono ritagliate sui ritmi, le prassi, le consuetudini del giornalismo di carta stampata e televisioni.  Con il Web saltano tutti i presupposti e il ruolo di comunicatore va completamente ripensato. In questo senso, in Italia, le PR non sono pronte e faticano a comprendere la portata del cambiamento.» […] . «In questi anni mi sono reso conto di quanti bravissimi giornalisti lavorino online.
Nel web ho ritrovato quella passione, quella voglia di fare un mestiere “utile socialmente” che non incontravo da tempo nell’analogico. Credo che questa sia la grande ricchezza della rete: un media senza barriere d’ ingresso, che permette a chiunque di esprimersi al massimo. Una vera ricchezza democratica. Una ricchezza anche utilissima per la professione giornalistica, soprattutto in termini di nuovi posti di lavoro!».  
Leggi tutta l‘intervista su Lsdi (Libertà di Stampa Diritto all’Informazione) a Daniele Chieffi, in occasione della pubblicazione del suo libro “Online media relations”, un saggio recentemente pubblicato da Sole 24Ore. Link al libro su IBS, su BOL, su Amazon Italia. Paolo Giansante & staff   

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