Editoria digitale e self-publishing, l’età dell’oro

di - 23 luglio 2011

«Stiamo per entrare nell’età dell’oro di self-publishing» scrive Joel Friedlander, opinion leader ed autore del manuale “A self publisher’s companion”.

Cosa sta accadendo? Sta accadendo in editoria quello che è già accaduto per la musica e accadrà per il cinema: saltano le intermediazioni. Scrive Friedlander: «non si può negare il fatto che molte persone abbiano qualcosa da dire e quindi si dedicano a scrivere i loro libri. Vogliono pubblicare, mettere i loro pensieri, le loro ricerche, la loro storia in gioco. Perché no?»

Potrebbe sembrare esagerate definirlo un periodo d’oro, ma penso che stia realmente accadendo, ed ecco perché:

1) Oggi Internet garantisce ai libri uguali opportunità a tutti di essere trovati. Ben diversamente le librerie, che hanno spazi limitati e devono mettere in vista i best sellers.

2) Le qualità artigianali di produzione del libro oggi sono incorporate in sw e in macchine automatiche. Questo rende tutto più semplice ed economico, per tutti.

3) I social media sono un canale di promozione nuovo alternativo, che può essere più efficace delle pubblicità tradizionale.

4) Seppure si stampa su carta, il sistema di print-on-demand di stampa digitale riduce il rischio di anticipare i costi di centinaia di copie che potrebbero restare invendute. Con il print-on-demand il libro si stampa dopo che il lettore l’ha ordinato pagato.

5) La diffusione degli ebook elimina anche i costi e le fasi della stampa digitale. Questo sposta tutto l’interesse sui contenuti e sull’adversiting, titolo per titolo, autore per autore. Il 70% di royalties fa il resto.

6) Tra poco ci sarà una generazione di alunni che imparerà a leggere su ebook interattivi e non su carta. Una generazione allwais-on che considererà la stampa un media povero e poco attraente. Sarà un po’ come è stato per teatro e cinema.

7) Nell’ambiente full digital, scelta, acquisto e consegna sono questione di secondi, da qualsiasi posto che abbia una connessione telefonica. Non serve neanche l’accesso ad Internet.

8) La proliferazione di device ha aumentato la quantità di lettori nel mondo. I Pc sono più di 2 miliardi, e gli smartphone sono più di 50 milioni. Gli uni e gli altri possono contenere più libri di una libreria o di una biblioteca di quartiere. Non era mai accaduto prima.

Sintesi e adattamento di Raffaele Di Marco, Davide Console

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- Redazione

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2 Comments

  1. 2witter

    27 luglio 2011 at 16:33

    Grazie, mi segnali altri link?

  2. Boston

    10 agosto 2011 at 18:23

    Mi piacciono i discorsi chiari e schematici. Quando uno sa di cosa parla… Grazie!

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