Giornalismo: 5 punti di cambiamento

di - 15 febbraio 2014
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Cambiano i modi d’informarsi dei giovani e cambiano i riferimenti dell’informazione

Giuseppe Granieri, per lastampa.it, torna sul discorso del giornalismo che cambia, con una serie di note, considerazioni e link molto interessanti. 
Punto di partenza è che “il giornalismo, come tutti i settori dell’industria culturale, sta cambiando rapidamente. Perché sta cambiando il pubblico, e il modo in cui si informa, ma anche l’idea che abbiamo di una professione. E i modelli industriali che ci sono dietro. (…) Tra le conseguenze evidenti del passaggio al digitale, c’è un modo nuovo di informarsi. «I giovani tendono a informarsi sempre meno sulle testate tradizionali». (…) E poi c’è la grammatica di rete, che porta a leggere e seguire i singoli autori e non più le testate. (…) 

Chiaramente quando i tempi e i comportamenti cambiano in fretta, è facile che piccole organizzazioni, agili e capaci di rompere gli schemi riescano in fretta a conquistarsi molta attenzione e a proporre nuovi modelli. È stato il caso dell’Huffington Post e oggi di nuovi giganti emergenti come Buzzfeed.”
A.G.

Leggi tutto su 5 appunti sul giornalismo che cambia.

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- Redazione

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Commento

  1. Nicoletta Longo

    1 marzo 2014 at 08:04

    C’è anche un ‘’Giornalismo incidentale’’, nuova categoria dell’informazione in Rete

    http://www.lsdi.it/2013/giornalismo-incidentale-nuova-categoria-dell-informazione-in-rete/

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