Giornalismo e comunicazione, un nuovo anno zero

I giornalisti e i vecchi centri del potere informativo, più (RAI e Mediaset) o meno (Ansa) addomesticati, sono costretti ad una scelta: accettare la competizione con i diretti protagonisti, in tempo reale.

Il fatto: ieri il sindaco di Bari, Michele Emiliano (Pd), ha raccontato su Twitter, in diretta, gli esiti dell’incontro con il presidente del Consiglio Monti e con il ministro per i rapporti col Parlamento, «offrendo di fatto notizie che nessun’altra fonte di informazione avrebbe potuto offrire: ha dato la notizia e lo ha fatto senza la mediazione della stampa».

Ne parla Dino Arduini (responsabile nuovi media, Proforma), in un intereressante articolo sul suo blog nel Fatto Quotidiano.
Scrive Arduini: «Emiliano ha tratto grande giovamento dalla sua scelta, sia in termini di visibilità nazionale che di attivazione sui social media: i suoi follower su Twitter sono triplicati nel giro di un pomeriggio (da 2000 a quasi 6000). Questi dati indurranno fisiologicamente a comportamenti emulativi da parte di molti altri politici», infatti gli altri politici «studieranno gli straordinari dati di Emiliano di ieri (citato costantemente in tutte le cronache in diretta sui media nazionali), e saranno tentati dall’idea di fare lo stesso e ottenere risultati analoghi.»

 

Giornalisti spiazzati

Quanto ai giornalisti, scrive Arduini, la reazione alla diretta su Twitter di Emiliano «è stata generalmente di due tipi. C’è chi ha elogiato Emiliano per il suo puntuale (ed esclusivo) racconto della giornata e c’è chi, invece, ha criticato questo tipo di comunicazione.

Quello che non torna a molti giornalisti è l’asimmetria informativa tra la comunicazione del Governo (che comunica poco e malvolentieri) e quella dei protagonisti della vita pubblica, come è stato Emiliano ieri.

Il sindaco di Bari ha ‘fregato’ i giornalisti, dando la notizia al loro posto. Stiamo assistendo alla realizzazione pratica della coda lunga dell’informazione: le fonti sono sempre di più e il potere dei grandi attori della comunicazione, soprattutto nel dare le notizie in anteprima, è sempre minore.

I media non hanno più, dunque, la possibilità di dare le notizie in esclusiva e sono dunque meno utili rispetto al passato. Twitter è assai più utile di molti giornali e telegiornali, soprattutto in giornate concitate come queste».
A cura di Mario Casella & staff

Link
– articolo “Le quattro sfide comunicative di Emiliano“.
– Info su Dino Arduini.

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