Giornalisti, l’indipendenza si paga

di - 23 luglio 2011

Roberto Ventre, giornalista del Mattino, ha scritto cose sgradite al presidente del Napoli e per questo gli è stato ritirato l’accredito. Immediata la reazione dell’Ordine: «Non e’ il primo tentativo – ha detto Guido D’Ubaldo, coordinatore del gruppo di giornalismo sportivo dell’Ordine – di mettere il bavaglio ai giornalisti sportivi da parte di autorevoli dirigenti di società calcistiche. Un giornalista non deve far felice il potente di turno, ma raccontare cio’ che succede. Il giornalista risponde alla propria coscienza, al direttore del giornale, ai lettori. Non ai presidenti di un club».

Il Consiglio nazionale dell’Ordine «stigmatizza il comportamento del presidente De Laurentiis e chiede che il collega Ventre possa tornare immediatamente a informare i lettori in completa autonomia, nel rispetto della libertà di informazione, che nessun presidente può ledere, per nessun motivo. Il Consiglio nazionale dell’Ordine inoltre sollecita la Federcalcio a intervenire: il calcio italiano, già cosi’ profondamente colpito e non dai giornalisti, ha bisogno di libertà, cultura, educazione e rispetto dei ruoli».

Vincenzo Colimoro, presidente dell’Associazione Campana della Stampa, così commenta il ritiro dell’accredito da parte della società Calcio Napoli, al giornalista dell Mattino «Significa – ribadisce Colimoro – che la libertà di stampa va a farsi benedire. La strada intrapresa dal Calcio Napoli del presidente Aurelio De Laurentiis ormai è inqualificabile». «L’ultimo episodio è solo la punta di un’escalation che da parecchi giorni sta caratterizzando sempre più i rapporti tra i giornalisti napoletani e i vertici della società». «Revocare un accredito è solo un atto di arroganza che diventa intimidazione e tentativo di censura se segue un articolo non gradito. Ma né Ventre, né il Mattino, né le istituzioni della professione si lasceranno intimidire».

Bene ha fatto l’Ordine dei Giornalisti e l’Assostampa, ma l’episodio di Napoli rientra nel costume di blandire o punire i giornalisti consentendo o negando interviste, accessi e accrediti.

Anna Casali

Ritirato l’accredito a giornalista del Mattino
Sindacato e Ordine contro De Laurentiis

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- Redazione

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Commento

  1. Claudio Scasizzi

    27 luglio 2011 at 16:21

    Concordo in pieno: “l’episodio di Napoli rientra nel costume di blandire o punire i giornalisti consentendo o negando interviste, accessi e accrediti”.

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