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Guerra dei prezzi sugli ebook

E’ in corso una guerra sugli ebook che coinvolge autori e lettori, editori e librerie online. Amazon dimostra che i prezzi bassi convengono a tutti e che i prezzi alti sono un abuso, e spiega perché…

 

Amazon è in prima linea sul fronte dei prezzi degli ebook. Ora ha anche diffuso un comunicato stampa indirizzato anche a lettori e autori per spiegare la situazione e dimostrare che c’è chi boicotta gli ebook praticando prezzi quasi uguali alle edizioni stampate. 

La guerra ai prezzi bassi in editoria non è nuova e già poco prima della Seconda Guerra Mondiale, una grandiosa invenzione ha scosso le fondamenta dell’editoria libraria: il libro tascabile. In quegli anni, un biglietto del cinema costava tra i 10 e i 20 cent., un libro $2.50. Le nuove edizioni tascabili costavano 25 cent: dieci volte meno.
Gli amanti della lettura hanno accolto molto favorevolmente il nuovo formato e già durante il primo anno sono stati venduti milioni di copie. Con prezzi così bassi e con un numero maggiore di persone in grado di acquistare e leggere libri, verrebbe da pensare che l’establishment letterario dell’epoca abbia salutato l’invenzione del libro tascabile con grande entusiasmo, ma non fu così: al contrario, ha scavato trincee e fatto quadrato. Riteneva che le edizioni tascabili economiche avrebbero distrutto la cultura letteraria e danneggiato il settore (oltre ai loro conti bancari). Furono numerose le librerie che rifiutarono di rifornirsene e i primi editori di libri tascabili furono costretti a utilizzare metodi di distribuzione on convenzionali, avvalendosi di edicole ed empori. (…)

Ieri i tascabili, oggi gli ebook

Ebbene, la storia non si ripete, ma imita se stessa: oggi tocca all’e-book suscitare l’ostilità dell’establishment letterario. Amazon e Hachette, importante editore statunitense e parte di un conglomerato del settore dei media da 10 miliardi di dollari, sono nel bel mezzo di una controversia commerciale riguardante gli e-book.
Noi desideriamo ridurre i prezzi, ma Hachette non è d’accordo. Numerosi e-book vengono venduti a $14.99 o addirittura a $19.99: prezzi così alti non sono giustificabili.
Un e-book non richiede stampa, sovrastampa né gestione delle scorte di magazzino. Inoltre, non è soggetto al rischio di resi, vendite perse per esaurimento scorte, costi di magazzinaggio o di trasporto e non esistono mercati secondari, perché gli e-book non possono essere rivenduti come libri usati. Gli e-book possono e devono costare meno. (…)

Hachette è già stata colta in flagrante a fare, illegalmente, cartello con la concorrenza per alzare i prezzi degli e-book. Fino a oggi, le parti coinvolte hanno pagato 166 milioni di dollari in penalità e risarcimenti: gli accordi collusivi con la concorrenza per alzare i prezzi non sono solo illegali, ma rappresentano anche una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti dei lettori di Hachette.

Numerosi operatori affermati del settore hanno preso posizione asserendo che una riduzione dei prezzi degli e-book “svaluterebbe i libri” danneggiando il settore delle arti e delle lettere: si sbagliano. Analogamente a quanto è avvenuto con le edizioni tascabili, che non hanno distrutto la cultura libraria malgrado costassero dieci volte meno, neanche gli e-book la danneggeranno: le edizioni economiche hanno finito per ringiovanire l’industria libraria, rafforzandola, e lo stesso succederà con gli e-book.

I libri devono poter competere con gli altri media, più economici

Sono in tanti, all’interno della camera d’eco del settore, ad avere una visione ristretta secondo la quale i libri possono competere solo con i libri. In realtà, i libri si confrontano con giochi per cellulari, televisione, film, Facebook, blog, siti di news gratuite e altro: se desideriamo mantenere la cultura della lettura sana, dobbiamo lavorare sodo per assicurarci che i libri siano in grado di competere con questi altri media e a tal fine è fondamentale renderli meno costosi.

Oltretutto, la domanda di e-book è molto elastica rispetto ai prezzi, pertanto se i prezzi scendono, i clienti tendono a comprarne molti di più. Abbiamo quantificato questo dato effettuando ripetute valutazioni su diversi titoli: per ogni copia di e-book venduta a $14.99, se il prezzo veniva ridotto a $9.99, il numero di copie vendute diveniva pari a 1.74. (…)
Pertanto, se a un prezzo unitario di $14.99 i clienti comprano 100.000 copie di un particolare e-book, a $9.99 ne acquistano 174.000. Con un prezzo unitario di $14.99 gli introiti complessivi ammonterebbero a $1.499.000, mentre con $9.99 a $1.738.000.

È importante notare che una riduzione dei prezzi sarebbe vantaggiosa per tutte le parti coinvolte: il cliente pagherebbe il 33% in meno, l’autore riceverebbe un importo per le royalties maggiorato del 16% mentre il pubblico dei suoi lettori aumenterebbe del 74%. È semplice: la torta è più grande. Ma quando un’abitudine si consolida per lungo tempo, la resistenza al cambiamento è un riflesso incondizionato e i potenti interessi dello status quo diventano difficili da sradicare.
Fonte: Amazon – Readers United  

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