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Interviste in Tv: manuale semiserio di Paolo Taggi

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Interviste in TV: «Victor Victoria, il luogo dove ogni intervista è possibile» (Victoria Cabello intervista l'attore Alessandro Preziosi)

«La genialità di un domanda consiste nelle aperture che crea,  nel numero di opzioni che apre, nella capacità di smuovere chi la riceve». Così si apre, con ironia e senso dello humour, il manuale semiserio di Paolo Taggi sulle interviste in Tv.

Tra tutti gli errori possibili nelle interviste, alcuni sono a spese del povero intervistato. Li riconoscete?

1° errore: il conduttore distratto, turbato, emozionato, impreparato, fuori dalla traiettoria dell’autore suggeritore ecc. dimentica, formulata la domanda, di aspettare la risposta e passa a quella successiva.

2° errore: il conduttore ripete la domanda, senza la minima variante, per sfoggio di autorità, gusto della sfida, mancanza di elasticità, reale curiosità (ipotesi più rara). La fierezza con la quale fissa l’ospite dimostra insieme la soddisfazione di aver centrato un punto nevralgico della conversazione e la sua volontà di imprimere al programma un proprio stile.

3° errore: il conduttore risponde per l’ospite, sostituendosi a lui, per invidia del suo spazio o per paura del suo imbarazzo. Per gentilezza eccessiva, delicatezza tardiva, semplicemente terrore del vuoto televisivo.

4° errore:  il conduttore anticipa volontariamente la risposta dell’ospite, per destarne l’ammirazione e riceverne il consenso. Con questa mossa a sorpresa (relativa) ostenta la sua confidenza con il personaggio ospitato (per logica dovrebbe essere un gradino più in alto nella scala della popolarità) ed il forte grado di empatia tra loro, che gli consente di leggere nella sua mente prima ancora che trasformi i pensieri in parole. A quel punto all’ospite non resta che aggiungere un breve commento dopo l’inaspettata manifestazione di trasparenza.

Se le interviste vi interessano, non perdetevi tutto l’articolo di Paolo Taggi, su l’Attimo Fuggente.

Paolo-Taggi
Paolo Taggi

 

Chi è Paolo Taggi?

Paolo Taggi è proprio quel che si dice un talentaccio: autore televisivo e radiofonico, saggista, docente, regista, giornalista, esperto di Comunicazione,  ha iniziato la sua carriera nel 1975 fondando l’emittente di Novara Tbn all’età di 19 anni
Paolo Taggi è stato anche direttore del Laboratorio creativo Endemol e dell’area teorica della Scuola autori Rai. Attualmente è consulente della Direzione innovazione prodotto della Rai. Insegna Analisi del prodotto Mediale presso il corso di laureaTeorie e Tecniche della Comunicazione Mediale dell’Università Cattolica di Milano.  

 

Paolo Taggi, manuali su scrittura e televisione

• Un programma di. Scrivere per la televisione
Di Paolo Taggi, editore Pratiche.

• Il manuale della televisione. Le idee, le tecniche, i programmi
Di Paolo Taggi, editore Gremese Editore.

• Morfologia dei format televisivi. Come si fabbricano i programmi di successo
Di Paolo Taggi, editore RAI-ERI.

• Il Inventa il tuo format. Libro game del gioco dei format
Di Paolo Taggi, editore Editori Riuniti.

• Storie che guardano. Andare al cinema tra le pagine dei romanzi
Di Paolo Taggi, editore Editori Riuniti.

Link:
Paolo Taggi (Wikipedia).
Video di paolo Taggi in Liquida

 

A.c. di Luciano Diotallevi & staff

Keyword:
– Paolo Taggi: 2,90%
– interviste: 1,0

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3 pensieri riguardo “Interviste in Tv: manuale semiserio di Paolo Taggi

  1. Ecco il “backstage” di questo articolo.
    1) Invio la prima bozza.
    2) LF mi dice: bella la segnalazione, ma l’articolo è troppo lungo, più sintetico, è una recensione.
    3) Invio la seconda bozza, quasi dimezzata.
    4) AR mi dice: ok, se trovi una buona foto potremmo metterti in prima pagina (la home).
    5) Ancora AR: ok per la foto e per la home. Se vuoi essere in prima pagina su Google lavora sui SEO in questo modo…

    L’articolo, con tutte le revisioni, mi costato un’ora circa, più un’altra ora per cercare le foto e con AR per i SEO (che pazienza!). Il risultato è che sono in prima pagina di Google con una varia combinazione di keyword, persino “paolo taggi manuale” (1° su 28.000) e Paolo Taggi interviste (1° su 157.000).

    Sia scrivere che pubblicare pensavo fosse più semplice, invece ci vuole tanta tecnica, ma alla fine è facile.
    Un grande GRAZIE a tutti.

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