Chiesa, Internet e Comunicazione

di - 5 agosto 2011
Vaticano 2.0

Vaticano 2.0Non è un caso che il primo libro stampato da Gutemberg con i caratteri mobili sia stata una Bibbia: serviva a rassicurare la Chiesa sull’uso di un’invenzione così rivoluzionaria. Nei due anni che occorrevano ad un amanuense per copiare una Bibbia, la tipografia di Gutemberg ne poteva produrre 180, senza errori, ad un costo accessibile a molti. Così ne avrebbero beneficiato anche le gerarchie minori della Chiesa, l’evangelizzazione e… l’ortodossia.

Cosa sia veramente successo dopo è noto: la nascita del libro e uno sviluppo sempre meno controllabile del sapere, sia religioso che laico, sia ortodosso che eretico.
Infatti, l’invenzione di Gutemberg ha diffuso la Bibbia nel popolo, ma ha anche reso possibile l’illuminismo e il protestantesimo, e da allora, la Chiesa ha sempre guardato con diffidenza iniziale le novità in fatto di mezzi di comunicazione: radio, cinema e televisione.

 

La Chiesa e Internet

Oggi la situazione si ripete, con la Chiesa che vuole conquistare la sua fetta di Internet e dei social network seguendo il principio che «se non puoi batterli, allora alleati».
Per questo, solo ultimamente, si moltiplicano le iniziative benedette dall’alto. Da quando Papa Ratzinger ha definito Internet «un dono per l’umanità» a proposito del convegno nazionale “La Chiesa in Rete” (2009) e nel gennaio di quest’anno ha lodato i social network che offrono alla Chiesa «nuove opportunità di condivisione, di dialogo, scambio, solidarietà e creazione di relazioni positive». Dalle parole ai fatti: pochi mesi dopo (maggio 2011), il cardinale Gianfranco Ravasi ha convocato in Vaticano una rappresentanza di 150 blogger da tutto il mondo, per dare un segnale di rilancio dell’iniziativa della Chiesa cattolica.

 Mariangela Gattuso & staff

 

Cronologia – Internet e Chiesa cattolica

1993 – Nasce l’interfaccia grafica per navigare su Internet
1995 – Internet arriva anche in Italia. Il numero di utenti nel mondo è valutato in “ben” 50 milioni.

1999 – Il Magistero della Chiesa cattolica cita Internet per la prima volta in alcuni documenti del 1999.
2002 – Nel 2002, per la prima volta, un Papa, Giovanni Paolo II, dedica un documento ufficiale della Chiesa a Internet: è il tradizionale Messaggio per la giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Lo stesso anno il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali pubblica due documenti dedicati a Internet: “Etica in Internet” e “La Chiesa e Internet”.
2004 – Nel 2004 la CEI pubblica il Direttorio sulle Comunicazioni Sociali nella Missione della Chiesa.
2009  – Nel 2009 Benedetto XVI propone il tema “Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo e di amicizia” nel suo Messagio per la 43° Giornata mondiale delle comunicazioni sociali della Chiesa.

Vedi anche:
– “Vaticano 2.0
– Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali “La Chiesa e internet”  (Pdf, 11 p.)

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- Redazione

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Commento

  1. g.salini4

    5 agosto 2011 at 09:20

    C’è anche una motivazione economica, perché stampa e spedizione dei vari periodici cattolici hanno costi sempre più difficili da sostenere. Per questo stanno passando in massa al web, in particolare da quando basta un cellulare per collegarsi da qualsiasi posto.

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