Pluralismo e libertà dei media in Europa

Bruxelles – “A free and pluralistic media to sustain European democracy” è il rapporto pubblicato a metà gennaio dalla Commissione Europea propone che l’Unione si concentra maggiormente sul pluralismo e la libertà dei media in Europa.
Il rapporto prevede la creazione di consigli di stampa negli Stati membri.

La relazione contiene 30 raccomandazioni, per la difesa dei diritti fondamentali dei cittadini, e auspica che l’Unione si renda più responsabile per la libertà di stampa, il pluralismo e  il controllo regolare di questi diritti. Inoltre, propone nella relazione anche la creazione di mercati europei per finanziare il giornalismo investigativo.

La relazione è stata presentata il 21 gennaio dal commissario Neelie Kroes. Sottolinea l’importanza della trasparenza della proprietà dei media, e l’obbligo di indicare i potenziali conflitti di interesse tra società media  e i loro proprietari.

Questa sembra la parte più debole del rapporto, in quanto la trasparenza proprietaria non impedisce un uso strumentale dei media.
Anche la semplice indicazione e non la risoluzione dei conflitti di interesse, sembra una prescrizione non efficace. Lo dimostra la situazione italiana, dove i giornali sono di proprietà di industrie e banche, che ne ripianano le perdite e li mantengono per propria utilità. Per non parlare del caso Berlusconi, che tutti sanno essere in grado di controllare direttamente o indirettamente un enorme quantità di media: periodici, libri, televisioni, radio, cinema, senza che questa consapevolezza del pubblico ne risolva gli effetti distorsivi.

Forse per questi motivi A free and pluralistic media to sustain European democracy non ha suscitato interesse in Italia come in Francia, Germania e altri Paesi europei.

Link Pdf: A free and pluralistic media to sustain European democracy.

 

Marzia Capone & staff

 

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