Pubblicità e donne, si cambia?

human-meat-pubblicità-negativaPUBBLICITA’ Per inibire nella pubblicità «l’utilizzo di immagini volgari, offensive, lesive della dignità femminile», è stato sottoscritto la scorsa settimana un accordo tra Ministero per le Pari Opportunità e il presidente dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria.
Il Protocollo, che avrà la durata di due anni a partire dalla sua data di sottoscrizione, impegna le parti a collaborare per fare in modo che i pubblicitari adottino regole di autodisciplina più stringenti.
Le principali norme di autoregolamentazione impongono che le pubblicità:
1 – non contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne o che incitino ad atti di violenza sulle donne;
2 – tutelino la dignità della donna, rispettando il principio di pari opportunità e diffondendo valori positivi sulla figura femminile;
3 – siano attenti alla rappresentazione dei generi e rispettosi delle identità di donne e uomini;
4 – evitino il ricorso a stereotipi di genere;
5 – a rafforzare l’applicazione del divieto di utilizzare l’immagine della donna in modo offensivo o discriminatorio.
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2 pensieri riguardo “Pubblicità e donne, si cambia?

  1. Questa pubblicità è stata vietata prima in spagna e poi anche in italia perchè rappresenta uno stupro di gruppo, infatti lui la tiene bloccata a terra.

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