Studiare con l’iPad, una prova in anteprima

di - 29 aprile 2012
Studiare-iPad-Zanichelli

 

Studiare-iPad-Zanichelli

Studiare con l’iPad o con altri tablet è il destino segnato degli studenti e l’eldorado delle maggiori case editrici. Tra queste, la  Zanichelli ha scelto un testo classico di fisica, l’Amaldi (1952!),  per lanciare il primo libro scolastico scaricabile per iPad e Android in Italia. La cosa interessante è che non si tratta di una semplice versione in formato Pdf (come fanno quasi tutti, per ora), ma il frutto di una rielaborazione del testo stampato, in versione multimediale e interattiva. E non è che l’inizio.

 

Al via i libri scolastici per studiare con l’iPad

Studiare con l’iPad, secondo l’editore, significa studiare «leggendo, ascoltando, guardando, navigando e si annota tutto sul “quaderno multimediale.  Ora l’alunno 2.0, oltre a sfogliare il libro come l’equivalente di carta o scorrerlo come un ebook, può attivare animazioni, ascoltare (o riascoltare) la lezione del capitolo, guardare video». Già dal prossimo anno scolastico saranno disponibili 14 versioni «app» di altrettanti libri di testo Zanichelli: dalla storia alla chimica, dalla letteratura inglese alla biologia.
In attesa delle novità, Davide Francioli, studente di 19 anni di Milano, ha  provato l’Amaldi su iPad. Ecco i passaggi salienti dall’articolo, pubblicato su La Lettura (Corriere della Sera).

Con un semplice «tap» mi trovo già a pagina 148. Capitolo 4: il lavoro e l’energia. In alto, noto un tasto play e provo a toccarlo: una voce registrata inizia a leggere il testo scritto a voce alta e in modo chiaro. Mentre lascio che sia la voce a leggere al posto mio, allargo e rimpicciolisco i paragrafi che via via ascolto, avvicinando o allontanando il pollice e l’indice sul touchscreen. E guardo con attenzione le figure; la risoluzione straordinaria rende al meglio i dettagli. […]

Mi guardo intorno e trovo, in un angolo della mia scrivania, il mio righello, con il quale sono abituato a sottolineare per fissare i concetti e le parole più importanti. […]

Ora ho davanti la formula che descrive la potenza in un sistema fisico. Questa la prof me la chiede di sicuro. Scelgo l’evidenziatore verde acceso e dal tratto spesso per metterla in risalto; poi, con le forbici, la ritaglio dalla pagina e la trasferisco nelle immagini salvate. Posso ritagliare qualsiasi cosa, dal testo alle immagini. Dopodiché apro — con un altro «tap» su un’icona in alto — il mio quaderno virtuale, vi trascino la formula e provo a descriverla a parole mie, con la tastiera in basso. Ogni volta che devo schematizzare un concetto fondamentale, non devo far altro che aprire di nuovo il mio quaderno e mettere nero su bianco. Se invece ho bisogno di integrare il libro con un appunto, «incollo» un Post-it a lato del testo, come farei a margine del libro cartaceo.

Quando finisco lo schema riassuntivo mi viene in mente Mattia, il mio compagno di banco, che in fisica fa molta fatica… Mi basta un tocco per mandargli via email lo schema che ho creato sul mio quaderno. […]

A.c. Michele Del Frate & staff

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- Redazione

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Commento

  1. Mora

    30 aprile 2012 at 11:14

    Peccato che ho già finito gli studi! Cmq è questa la via, non i PDF, che sono gli stessi file che gli editori mandano in tipografia: ZERO interattività, zero video ecc. ecc.

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