Libri, i segreti dei bestseller Newton Compton

838
best-seller- bestseller

I segreti dei bestseller Newton Compton

Bestseller italiani? Ne parla Raffaello Avanzini, da sei anni a capo della Newton Compton, nell’intervista di Antonella Fiori per L’Espresso. 
Negli ultimi due anni la Newton Compton ha venduto 18 milioni di copie. Tra i suoi bestseller, tanti nomi nuovi e italiani, molti pescati tra i self-publisher, perché: «noi, ma anche Sellerio, abbiamo dimostrato che si possono trovare autori italiani e mandarli in classifica». Infatti, la Newton Compton quest’anno è  stata con i suoi titoli per settimane al primo e secondo posto in classifica dei libri più venduti in Italia. «Una bella soddisfazione – dice Avanzini – soprattutto se tra i primi 20 non c’è stato, sempre per settimane, un libro Mondadori». 

Il segreto per un bestseller?

Il segreto per un bestseller? Risponde Avanzini: «Seguire l’autore e il suo libro dall’inizio alla fine, con passione artigianale e buon marketing. Copertine intriganti e basso prezzo.
Così sono nati bestseller come: “Un regalo da Tiffany”, “Il libro segreto di Dante” e “Trecento guerrieri”, per citare solo alcuni degli ultimi». Vediamoli da vicino.

bestseller
Alcuni bestseller della Newton Compton

 

Melissa Hill: un bestseller da 275mila copie

“Un regalo da Tiffany”, della sconosciuta Melissa Hill, uscito il 6 giugno ha fatto 16 edizioni, 275 mila copie, ed è stato per mesi il libro più venduto. «Erano tutti convinti che ormai il rosa fosse out. Invece noi, che non seguiamo le mode, lo abbiamo preso, gli abbiamo dato una veste grafica nuova pensando che poteva essere una lettura gradevole per l’estate. E così è partito, anche grazie al porta a porta fatto con i librai. E continua a vendere». Non seguire la moda è una scommessa, ma andare controcorrente è un modo per farsi notare dal lettore (e dal libraio).

Francesco Fioretti: 160mila copie da esordiente

Francesco Fioretti, professore esperto di Dante e autore di antologie scolastiche, esordiente in narrativa con “Il libro segreto di Dante”, è arrivato a 160 mila copie, ed è stato un bestseller in top ten per sei settimane.

Marcello Simoni, giornalista alla prima opera e subito bestseller

Marcello Simoni, archeologo e bibliotecario, autore di articoli di etruscologia con il thriller a sfondo medievale, “Il mercante dei libri maledetti”, è diventato subito un bestseller ed è finito tra i primi cinque. Un miracolo visto che è stato messo ai blocchi di partenza a inizio stagione, l’8 settembre, quando la concorrenza è spietata e gli editori tirano fuori i bolidi dalle scuderie.

Andrea Frediani: da 50 a 100mila copie per titolo

Andrea Frediani, esperto di battaglie storiche, supera con ogni libro le 50 mila copie. Dopo l’esordio con “Trecento guerrieri” (bestseller da oltre 100 mila copie), è al settimo romanzo (“Marathon”), e al terzo capitolo di una trilogia su Cesare con “Dictator”, finalista premio Bancarella 2011.

Federica Bosco: 500mila copie di titoli “rosa”

Federica Bosco, reginetta del rosa che con i suoi romanzi (nove dal 2005), ha venduto oltre 500 mila copie. 

E gli eBook? 60.000 copie nel 2011

Per Avanzini l’ebook è il benvenuto: «l’ebook ormai c’è. E noi siamo il secondo editore italiano dopo Mondadori. Nel 2011 ne abbiamo venduti 60 mila». Ecco quindi strategie di web marketing per il popolo della Rete: se esce il libro su Dante vengono attivati i siti e blog dei dantisti. Col romanzo di Federica Bosco, “Il mio angelo segreto” che ha come protagonista una danzatrice, si lavora sui blog dedicati al ballo. «Il rapporto con la Rete è importante. Anche se il lavoro fondamentale resta quello sul libraio».
 

A cura di Mario Mantovani & Staff

Tratto da “L’uomo che vendeva troppi libri”, intervista di Antonella Fiori a Raffaello Avanzini (Newton Compton), su L’Espresso n. 43, 2011.

Link:

5 Commenti

  1. I libri della Newton si vendono anche perché costano poco. Ne ho alcuni grossi come dizionari che ho pagato 3 o 4 euro. Com’è possibile? Sono titoli senza diritti d’autore, però come fanno a costare come le mie rismette di carta bianca? E meno degli ebook?

  2. Certo che se evitassero di infilare la parola “segreto” in quasi ogni loro pubblicazione… -_- soprattutto quando si tratta di libri stranieri, con titoli tradotti in modo assolutamente astruso pur di attirare possibili acquirenti! :D