Editoria: diminuiscono i lettori di libri, in Italia

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Nuove iniziative per contrastare la perdita di lettori: “Io leggo perché” e la Giornata Mondiale del Libro, ad aprile.

Interessanti i dati delle recenti statistiche ISTAT e le iniziative, per la diffusione della lettura, promosse dall’Associazione Italiana Editori: “Io leggo perché” e la Giornata Mondiale del Libro il 23 aprile 2015 a Milano che verrà trasmessa in diretta da RAI 3.

Secondo una recente indagine dell’ISTAT, nel 2014 si è verificata una diminuzione di 820 mila lettori di libri rispetto al 2013, pari al  3,4%. I dati statistici rivelano che le donne sono le più assidue lettrici, si legge di più al nord rispetto al sud e la lettura è direttamente proporzionale al livello scolastico o culturale. Nella fascia oltre i sei anni risultano oltre 23 milioni e 750 mila i lettori che hanno letto almeno un libro.

Altro dato negativo è l’alta percentuale dei bambini, dai sei ai quattordici anni, che hanno letto solo testi scolastici (il 52,4% per la fascia dai sei ai dieci anni e il 44,3% per quella dagli undici ai quattordici).
Per fortuna rimangono inalterati i lettori che leggono almeno un libro al mese, chiamati anche lettori forti.
Interessante inoltre il dato sul possesso di libri nelle famiglie italiane: circa una famiglia su dieci, il 9,8%, afferma di non possedere alcun libro.
Si sono incrementate invece le vendite degli e-book, ma sempre in misura inferiore ai maggiori paesi industrializzati. In questo caso il prezzo è senz’altro conveniente rispetto al libro stampato in quanto principalmente si risparmiano i costi di stampa e distribuzione.

Per cercare di arginare il calo di lettura, l’Associazione Italiana Editori ha promosso l’iniziativa “Io leggo perché” che si prefigge di diffondere maggiormente la cultura del libro e appassionare tutti i cittadini di ogni età ed estrazione sociale. Verranno affidati 240 mila libri ai  messaggeri del progetto con la diffusione nei treni, nelle scuole, nelle università, nelle biblioteche, nelle librerie, ecc. (vedi sito www.ioleggoperche.it).
È stata indetta inoltre la Giornata Mondiale del Libro, il 23 aprile 2015 a Milano, ripresa in diretta dal canale RAI 3 nazionale. L’evento comprende una serie di appuntamenti che si concludono a fine ottobre con l’edizione 2015 di Bookcity.
Paolo Piga

Fonti e link di approfondimento:
Istat 2014: La produzione e la lettura di libri in Italia.
Produzione e lettura di libri in Italia 2014.
La lettura perde smalto, nel 2014 in Italia non leggono più 820mila persone (-3,4%).
Libri, la resistenza dei lettori forti.
(Foto: FirstMaster)

 

2 Commenti

  1. […] Nuove iniziative per contrastare la perdita di lettori: “Io leggo perché” e la Giornata Mondiale del Libro, ad aprile. Interessanti i dati delle recenti statistiche ISTAT e le iniziative, per la diffusione della lettura, promosse dall’Associazione Italiana Editori: “Io leggo perché” e la Giornata Mondiale del Libro il 23 aprile 2015 a Milano che verrà trasmessa […] L’articolo Editoria: diminuiscono i lettori di libri, in Italia sembra essere il primo su Il magazine di FirstMaster. Continua […]

  2. Si legge meno? Colpa della società, che non invoglia a leggere? Colpa della scuola, che non lo insegna? Colpa dell’Università?
    Secondo l’editore Cesare De Michelis (ilgiornale.it) «non c’è una vera saggistica perché non ci sono veri autori dotati di un metodo e di un progetto. La storia, a parte la contemporanea, è scomparsa. La sociologia non esiste più.La psicoanalisi è solo una pratica terapeutica, la politologia è peggio della politica, il dibattito sull’architettura è fermo al design dei cucchiai, e gli economisti… Loro e gli altri, cosa vuole che ci insegnino?»