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Come si diventa Travel Blogger? Come si vive di viaggi?

Come si diventa Travel Blogger? Come si vive di viaggi?  Ce lo racconta una travel blogger professionista.

Scrivi “travel blogger” e Google ti propone in prima pagina e al primo posto il blog di Federica Piersimoni, su 900.000 risultati. Segno che questa travel blogger ci sa fare. Infatti è una professionista, appassionata di viaggi sin da ragazza. Federica è anche generosa di consigli e la domanda più frequente è proprio quella di chi vorrebbe diventare un/una travel blogger, per raccontare i propri viaggi e magari guadagnare qualche ospitalità gratuita, non per quello che si risparmia (ormai tra aerei e navi si viaggia anche con due soldi), ma per quello che significa come blogger.

Dunque, come si diventa travel blogger? Come si vive di viaggi? Ce lo racconta sul suo blog Federica, appunto, travel blogger a tempo pieno: «una delle cose che ho capito con il tempo è che è importante essere onesti con i lettori. All’inizio il mio blog di viaggi low cost  (la sua specificità, ndr), l’ho curavo per passione, non nego che mi sarebbe piaciuto fare quello che faccio oggi, ma era solo un sogno.
Con il tempo ho iniziato a capire sul serio che dietro i numeri e le visite alle pagine del blog c’erano delle persone che mi leggevano e che dovevo tenere in considerazione». (…)

«Avere i numeri conta. So che qualcuno non sarà d’accordo con me, ma i numeri contano sempre, in tutti gli ambienti, figuriamoci online dove tutto può essere misurato. Inserite subito Google Analytics nel vostro blog e misurate le visite mensili. Non affidatevi a wordpress o blogspot, ma usate questo metodo di misurazione internazionale, valido per tutti i blogger come voi. Inizierete dalle 20 visite al giorno – i parenti e i curiosi – arriverete verso l’anno (ammesso che pubblichiate tutti i giorni come vi ho consigliato e seguendo e studiando la SEO) ad avere poco meno di 1000 visite al mese – le persone che trovano i vostri post su Google e i curiosi. Quando arriverete alle 2000/3000 visite al giorno, contattatemi che vi farò i complimenti e magari collaboreremo insieme». (…)

«Se hai un blog, qualsiasi esso sia, i numeri che raggiungi mensilmente, monitorati con Google Analytics, sono importantissimi. Se raggiungi 100 mila persone al mese, vuol dire che sai di cosa parli, sei ben posizionato per la tua nicchia, sai scrivere e magari sai anche scattare bene. Hai qualcosa che un infuencer che pubblica solo foto su Instagram, non avrà mai!»

Per viaggiare con pochi soldi

Per concludere, ho cercato i link per viaggiare con pochi soldi. Per farsi un’idea di prezzi e condizioni ci sono i siti Skyscanner e Kayak.  Skyscanner è il motore di ricerca viaggi globale che confronta voli e prezzi di biglietti aerei, hotel e autonoleggio e trova le migliori offerte presenti sul mercato. Kayak invece permette di impostare la cifra disponibile e poi scegliere tra le mete disponibili.
Per viaggiare in barca ci sono Crewbay e Findcrew con una scelta enorme e non c’è posto al mondo che non abbia una possibilità di imbarco, tra turistico, professionale o commerciale.
Infine, per trovare chi ospita nel mondo si può cercare su  Couchsurfing ( community of over 14 million locals and travelers), su Workaway (a leading community for volunteering, working and cultural exchange) e su Helpx (an online listing of host organic farms, non-organic farms, farmstays, homestays, ranches, lodges, B&Bs, backpackers hostels and even sailing boats who invite volunteer helpers to stay with them short-term in exchange for food and accommodation).

A c. Caterina Greco e staff FirstMaster

Leggi tutto su “Come si diventa travel blogger” di Federica Piersimoni.
Altri link:
– (web) How To Start A Travel Blog: A Step By Step Guide.
– (ebook) How to Start a Travel Blog and Make Money.
– (ebook) How to Start a Travel Blog: Make Money While Seeing the World.

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