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Fotogiornalismo: il pubblico sa apprezzare la qualità

Quanto vale la qualità di una fotografia oggi? C’è differenza tra la foto di un dilettante e quella di un professionista? Le persone possono distinguere tra fotografie professionali e dilettanti? La risposta è sì. Infatti…

Il National Press Photographers Association (NPPA) ha recentemente condotto uno studio che confronta la percezione del pubblico di fotografie professionali e amatoriali. La conclusione principale è che il pubblico percepisce le differenze e che le fotografie professionali sono generalmente più memorabili di quelle dei dilettanti.

Lo studio è stato realizzato lo scorso maggio presso l’Università del Minnesota ed è stato pubblicato da Petapixel (petapixel.com) la scorsa settimana. 
Sono stati utilizzati 52 volontari e 200 fotografie, di cui 100 catturate da fotografi professionisti e 100 da dilettanti, ma tutte pubblicate da vari organi di informazione (quindi tutte hanno superato il filtro redazionale). L’ordine di visualizzazione delle foto è stata casuale, e le immagini sono apparse accanto ai loro didascalie originali.
Le persone sottoposte al test sono state distinte in due gruppi di età:
– 18-30 anni per i “nativi digitali” (perché sono tra i primi adulti che non hanno forte ricordo dell’analogico),
– e 45-60 anni per i “printnets” (coloro che hanno un piede nel mondo della stampa e un piede nel digitale).

La ricercatrice Sara Quinn ha utilizzato attrezzature speciali per monitorare e registrare i movimenti oculari, l’Eyetrack, dei 52 soggetti sottoposti all’esperimento (per un totale di 20.000 movimenti oculari registrati). La Quinn ha anche chiesto ai volontari di valutare le foto su criteri diversi e rispondere a una serie di domande. 
In conclusione, i partecipanti allo studio sono stati in grado di dire se una fotografia è stata fatta da un professionista o un dilettante nel 90% dei casi.
Altrettanto interessanti altri dati, come l’importanza data alla “narrazione” nella fotografia (menzionata da quasi tutti i soggetti nelle interviste): una foto deve raccontare una storia, altrimenti è solo l’acquisizione di una scena. Non solo: se una foto è collegata a una storia, fa venire voglia di saperne di più, e questo è importante.

Finanziato dalla National Press Photographers Association, questo studio segue una lunga linea di ricerca relativa a come le persone consumano le notizie e in particolare il fotogiornalismo, il relazione all’evoluzione dei media digitali e sociale.
Michele Orlando & staff FMM
Tradotto e sintetizzato da  Study Finds that Professionally Captured Photos Are More Memorable Than Amateur Ones.

 

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2 pensieri riguardo “Fotogiornalismo: il pubblico sa apprezzare la qualità

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