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Giornalismo e smartphone

L’informazione giornalistica è in ritardo sui modi di informarsi dei giovani. Basta uno sguardo agli Stati Uniti…

La combinazione di social media e dispositivi mobili ha travolto i mezzi di informazione giornalistica negli ultimi anni, in gran parte per l’enorme numero di giovani che li utilizzano entrambi.
Nonostante questa polverizzazione dell’universo informativo, c’è ancora un ruolo per le testate giornalistiche con una buona fama e una funzione specifica, purchè il passaggio ai nuovi modi di fruizione sia sostanziale e non apparente.
Nell’editoria libraria questo passaggio al digitale è storia passata (con gli e-book e gli e-reader). Non così per l’editoria periodica. Infatti, ancora oggi, il formato digitale di quotidiani, settimanali e mensili si riduce alla vendita in formato Pdf dell’edizione stampata.

Quale sarà il futuro? Basta uno sguardo agli Stati Uniti, dove un recente rapporto dell’American Press Institute su come i cosiddetti Millennial (i giovani che sono nati tra il 1980 e il 2000, quindi che vanno dai 15 ai 35 anni), ottengono le loro notizie, ha dato questi risultati:
– il 94% degli intervistati fruisce di notizie tramite lo smartphone,
– l’82% on-line,
– l’88% da Facebook.
L.U.

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Un pensiero riguardo “Giornalismo e smartphone

  1. Il mobile non è il web in piccolo, come la televisione non è cinema in piccolo.Il giornale stampato sta al mobile, come l’andare al cinema sta alla televisione. Tutto questo per dire cosa? Per dire che c’è una nuova frontiera (e chi si siede non la vede :-))

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