Giornalismo, la bizzarra storia tra Murdoch e Rebekah Brooks

di - 10 luglio 2011
Rebecca-Brooks-Murdoch-Rebekah-Brooks

A sentire i telegiornali, Murdoch ha chiuso oggi un giornale con 3,5 milioni di lettori e 168 anni di storia, perché alcuni giornalisti ottenevano notizie in modo illegale e sono sotto inchiesta.
Basta raccontarla in questo modo e già la notizia appare bizzarra.
Perché non licenziare i giornalisti responsabili e sospendere i soli sospetti?  E perché, invece, Murdoch ha cancellato News of the World e ha salvato Rebekah Brooks, indicata da tutti come la responsabile?

 

Fonti e metodi illegali
La Brooks (soprannominata “the fox”), è indicata da tutti come quella che ha beneficiato dei facili successi procurati da intercettazioni e corruzione, per fare carriera ai massimi livelli. Vedranno i giudici se ne ha beneficiato all’italiana, cioè “a sua insaputa” o se è stata lei a spingere per fare scoop a tutti i costi.

Oggi l’accusa per il suo staff  al News of the World è di avere avallato lo spionaggio di vip e di chiunque altro servisse allo scopo. Non solo, l’accusa è anche di aver pagato agenti di Scotland Yard per avere informazioni riservate e notizie da prima pagina.
Nonostante tutto questo, Murdoch le ha confermato fiducia e ruolo, al costo di  3,5 milioni di lettori paganti. Tra lei e il giornale ha scelto lei. Perché sa troppo?

La carriera-lampo
Rebeckah Brooks inizia la carriera come segretaria al News of the World ma ottiene presto la possibilità di pubblicare articoli. Così inizia la scalata alla redazione. Nel 2000 ne diventa direttore. Ha solo 32 anni ed è il direttore più giovane della storia dei tabloid britannici.

Gli scoop di Rebeckah Brooks
Sotto la sua direzione, gli scoop di News of the World fanno scalpore. Quando non toccano argomenti forti, come la podofilia, toccano personaggi ai quali il pubblico è morbosamente attento: la famiglia reale, i politici e i vip. Nell’alta società inglese nessuno si sente al sicuro da rivelazioni a base di sesso, soldi, tradimenti o droga.

Dopo nove anni di direzione del News of the World, la Brooks viene promossa da Murdoch amministratore delegato della News International, cioè al comando di sette testate.
Per questo scandalo, lettori e colleghi ne reclamano la cacciata, ma lei ha dichiarato ai cronisti: «Resto, per fare da parafulmine alla rabbia della gente».
Che dire, quando c’è nobiltà d’animo…
A. Ruggieri

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- Redazione

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10 Comments

  1. Giorgio Russo

    10 luglio 2011 at 12:12

  2. 2witter

    10 luglio 2011 at 17:16

    E’ una penitenza finta! Già si dice che News of the World ritornerà sotto forma di edizione domenicale del SUN che è l’altro popular-scandalistico di Murdoch.

  3. 2witter

    10 luglio 2011 at 17:30

    E’ un numero da collezione che chiude così: “dopo 8.674 edizioni, ci mancherete voi, i nostri 7,5 milioni di lettori … ….. Voi siete stati la nostra vita. Vi abbiamo fatto ridere, piangere, vi abbiamo fatto rimanere a bocca aperta dallo stupore, vi abbiamo informati affascinati, irritati. Voi siete stati la nostra famiglia, e per anni noi siamo stati la vostra, visitandovi ogni weekend».
    ;-)

  4. Fabiola De Lorenzo

    12 luglio 2011 at 18:34

    “Nel Regno Unito la distinzione fra tabloid e quality paper è netta e continuamente ripetuta. Ma i tabloid hanno anche una storica funzione sociale, quella di comfort the neglected and neglect the comfortables. Vale a dire che danno conforto agli ultimi mostrando che i primi, coi loro figli drogati o i mariti che tradiscono le mogli, hanno i loro stessi problemi. E allo stesso tempo sono una spina nel fianco che i primi devono pagare per essere accattati dagli ultimi. Quindi in una società così classista come quella inglese, dove appena apri bocca dal tuo accento si capisce dove hai studiato e a che ceto appartieni, sono stati finora un elemento equilibratore. Almeno fino a quando la ruota non è impazzita, a venire attaccata è stata una povera famiglia e i casi di cronaca sono diventati oscure trame di spionaggio.” (Jacopo Barigazzi)

  5. Fileco

    13 luglio 2011 at 15:29

    Sono un trader e aggiungo un’anticipazione: nell’ambiente finanziario c’è l’idea che ci siano altri grossi problemi in arrivo per il gruppo di Murdoch, ora che è saltato il coperchio dello scandalo. Vendere è l’indicazione corrente e in soli 4 giorni il titolo ha già perso 7 miliardi di dollari. Solo ieri (11 luglio) la società di Murdoch è scesa del 7.6%. Sono perdite sproporzionate alla chiusura del tabloid News of the World o al rischio di non poter acquisire il controllo della TV satellitare inglese Sky Broadcasting Group.

  6. Lucio Baresi

    17 luglio 2011 at 17:12

    Rebekah Brokks è stata arrestata. Fine dei giochi.
    Al suo posto il capo di Sky Italia.
    Nei guai anche il figlio di Murdoch.
    Se interessa: “The swift decline of UK media titan Rebekah Brooks”
    http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5jvnruqgePXDUQOKc0GD41OdX-qGg?docId=dc13254657d84687a36b02d16328da25

  7. Luca Toffanin

    23 agosto 2011 at 06:29

    “Il giornalismo anglosassone, visto dall’Italia, è una tendenza asintotica, una categoria dello spirito più che una professione. La verità è che accanto al dottor Jeckyll dei quality papers c’è, e non da oggi, il mister Hide dei tabloid. Quelli in cui, negli anni 60, il medesimo Murdoch trapiantò dall’Australia le maggiorate seminude in terza pagina. E che, per procacciarsi notizie sempre più sensazionali, usano metodi da gangster.”
    Riccardo Stagliano, su Repubblica.it

    http://stagliano.blogautore.repubblica.it/2011/08/19/murdoch-berlusconi-e-le-macchine-del-fango-con-una-video-intervista-al-direttore-del-guardian/

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