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Longform, spazio ai giornalisti scrittori

In un mare di informazioni di poche parole, si è creato un bacino di pubblico interessato ad articoli ampi, lunghi, approfonditi. I più lo chiamano giornalismo longform, ed è l’anello che torna a collegare giornalisti e scrittori, ma con nuovi strumenti.

Ad ogni azione, corrisponde una reazione. Così, in un mare di informazioni di poche parole, si è creato un bacino di pubblico interessato ad articoli ampi, lunghi, approfonditi. I più lo chiamano longform journalism, giornalismo longform, ed è l’anello che torna a collegare giornalisti e scrittori, con nuovi mezzi: rich media e interattivià come non si può su carta, ma com’è facile in digitale, per dare più senso (e sensazioni) alla lettura su smartphone, tablet e pc.

Per il New York Times, già la sola qualifica di “longform” attribuisce ad un articolo giornalistico  l’interesse tipico del reportage e il prestigio di un’opera letteraria. Non è sempre così, ma certamente bisogna essere padroni del mezzo, cioè del linguaggio e delle parole, per mantenere vivo l’interesse in del lettore in un articolo di 10-15mila parole (quello medio si ferma a 400-500).

Il giornalismo longform non è una moda passeggera, ma il riassestamento di un settore, quello dell’informazione giornalistica, agitato da nuovi strumenti e nuove abitudini del pubblico. Non a caso, il formato grafico del longform è studiato per i micro schermi: testo su una colonna e caratteri (lettere) più grandi del solito.

 

Giornalismo longform: dove farsi un’idea?

Chi fosse interessato al giornalismo longform può andare in esplorazione nei due principali siti di questo genere. Si può iniziare con L’ultimo uomo, sito che dal 2013 pubblica articoli longform di sport e cultura. Poi si può proseguire con Storieil canale Informant dedicato al giornalismo longform, allo storytelling e al brand journalism. Infine, visitare i più maturi siti Usa di giornalismo longform, come Longreads e Longform.

Longreads
Longreads è la piattaforma più vecchia. Fondata nel 2009, propone “i migliori articolo longform del mondo”, selezionati tra saggistica e narrativa oltre le 1.500 parole, su segnalazione della community. Per sottoporre un articolo già pubblicato basta scrivere a hello@longreads.com, o condividere la storia usando il tag #longreads su Twitter. 

LongForm
LongForm è una piattaforma di condivisione di testi non-fiction oltre 2.000 parole che siano liberamente disponibili online. LongForm è stata fondata nel 2010. Da poco dispone di un’app per iPhone e iPad che oltre ad essere un reader gratuito, consente di seguire le pubblicazioni e gli scrittori preferiti, tramite notifiche di nuovi testi.
Loredana Ferraris

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2 pensieri riguardo “Longform, spazio ai giornalisti scrittori

  1. Il tema del longform journalism è stato recentemente affrontato – seppure lateralmente – anche da Margaret Sullivan, public editor del New York Times, in un articolo in cui sostiene che questa nuova tendenza dei giornali a pubblicare lunghi articoli di approfondimento sia in parte dovuta anche al fatto che le breaking news – e in genere le cose che accadono nel mondo, e solo quello – sono già tempestivamente comunicate da mezzi a cui i lettori possono accedere in qualsiasi momento.
    Su Il Post, “Quei begli articoli lunghi”

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