Video-comunicazione

Produzioni tv e film su Internet: dati e prospettive

L’uso di tablet, smartphone e Internet per girare e distribuire contenuti video ha modificato sensibilmente la fisionomia del settore multimediale, che in Italia dà lavoro a più di 13 mila aziende, in grande sviluppo.

Di questa realtà, fatta di artisti, artigiani e tecnici si è occupato il Festival internazionale del film di Roma, principalmente con la Conferenza internazionale “Audiovisual market and regulation: an industry at a crossroads”, organizzata dal Ministero dei Beni culturali insieme alla Presidenza italiana del Consiglio dell’Ue, a cui hanno partecipato speaker e operatori di 25 Paesi diversi.

Il settore televisivo cinematografico in Italia ha un valore di circa 8 miliardi di euro. Più della metà si deve alle imprese di due regioni: Lombardia e Lazio, dove il tasso di concentrazione di aziende attive è più elevato anche in rapporto alla popolazione (dati dalla Fondazione Rosselli per Cinecittà Luce). 

Finanziamenti pubblici per le produzioni video

Per tutelare questo patrimonio culturale ed economico, nel 2014 la Regione Lazio ha stanziato un finanziamento di 850 mila euro.
Dei fondi hanno beneficiato 76 imprese su oltre 150 che avevano presentato domanda, che realizzeranno progetti per le scuole, festival di cortometraggi, racconti giornalistici e archivi cinematografici. 
L’iniziativa fa parte di Lazio Creativo, il piano della Regione che prevede uno stanziamento di 4,5 milioni di euro per il triennio 2014-2016 nei settori arti e beni culturali, architettura e design, spettacolo dal vivo e musica, audiovisivo, editoria.
A cura di Angelo Palma & FM Magazine. Fonte: Regione Lazio

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