Così la crisi spinge il lettore forte verso l’ebook

di - 4 settembre 2014
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Il lettore saltuario preferisce il libro stampato, ma il lettore forte preferisce l’ebook, perché…

La scrittrice Angela Cutrera parla di ebook su Officina Masterpiece (corriere.it), il blog dove si parla di scrittura, aspiranti narratori e temi legati all’editoria.
Tutto il suo articolo Così la crisi spinge i lettori forti verso l’ebook è interessante, e ne consiglio la lettura, ma bastano questi pochi brani per illuminare la confusione che molti fanno sulle tendenze dell’editoria.

Sulla base delle proprie esperienze personali e professionali, Cutrera rileva che il mercato dei lettori forti “con la crisi sta inesorabilmente virando verso gli ebook: il lettore forte e digitalizzato non si può più permettere di spendere cifre consistenti ogni mese in libreria, ma non vuole rinunciare al piacere di conquistarsi il suo momento di infinito continuando a comprare libri come se avesse a disposizione l’eternità per leggerli.

Il lettore forte e digitalizzato spesso legge più libri contemporaneamente, e l’ebook reader gli offre la possibilità di portarsi appresso centinaia di test in pochi grammi di peso. Il lettore forte e digitalizzato non è tanto interessato al contenitore, ma al contenuto: vuole la storia, o la riflessione o il saggio critico o quel che è. Il lettore forte e digitalizzato ha imparato anche a usare tutte le funzioni del suo reader, per cui sa sottolineare, sa prendere appunti, sa inviarsi le sue note via mail, sa condividere le sue impressioni e recensioni, sa sfruttare le potenzialità aggiuntive che la tecnologia gli mette a disposizione.

Il lettore forte e digitalizzato non va in libreria per scoprire le novità interessanti grazie ai cartonati delle case editrici, si informa sui social network tipo Anobii, è iscritto ai feed RSS dei blog tematici, ha gusti precisi e sa bene cosa può piacergli o stuzzicarlo anche vedendolo sullo schermo del computer senza sfogliarlo. Il lettore forte e digitalizzato, se di notte non riesce a dormire, si fa un giro sulle librerie on line e magari compra un libro alle due del mattino.

Io sono una fan della prima ora degli ebook: ho comprato il mio primo Kindle quando in Italia non esisteva ancora, leggendo solo in inglese. Lo cambio ogni due anni circa, con il modello più avanzato. Compro molti più libri così che quando andavo in libreria: come dicevo, lo consentono i costi contenuti, la facilità e la velocità di reperimento, la maneggevolezza, l’ingombro minimo, la possibilità di modificare le impostazioni per facilitare la lettura”.

A c. di Loredana Ferraris, da “Così la crisi spinge i lettori forti verso l’ebook” 

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- Redazione

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